Sono tutto dolorante; non c'è zucchero filante. Non c'è più neppure il pane, e tu sei fuori dal balcone. E' una notte fredda e scura; mi ha già preso la paura, di restare ancora un poco, col nipote più scortese, a sopportar le offese. Mi ha trovato nel tuo letto, senza maglia e senza tetto. Ieri sera, di sicuro, mi ha seguito con il treno; che è arrivato alla stazione, del paesello di Mangione. E' passato a piazza Dante, ha comprato tosto le mutande. E per farla un poco breve; se ne è andato non badando a spese.

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