Sono uscito in ospedale, senza olio, pepe e sale. Ho passato la frontiera, sempre rossa, verde e nera. Son caduto ancora in piedi; che dolore i piedi appesi. Con il gesso, sai è dura, spaccar fuor la serratura. In quel giorno sfortunato, si è svegliato il creato; si è riaperta la funzione, di quel tale mascalzone. Ma oggi giorno, ormai, lo so: Non mi fido. Proprio no. A sentir le tue pretese, sono solo grandi offese. Accendiamo quella luce, ché sicuro un bel momento; batte il cuor con men tormento. E ora sono in camera da letto, e mia moglie è ai suoi piedi. E' già stata dal dottore, per lei quasi, un paio d'ore. Dopo ti ho rivisto scuro, con la pelle addosso. C'era buio. Sono proprio sfortunato. Ma mi sono rotto il naso!